SPIAGGE e COSTE

Cagliari, Carbonia-Iglesias e Medio Campidano

spiagge del Mediano Campidano, Sulcis-Iglesiente e Cagliaritano 1. Costa Verde
Ad Arbus, si possono ammirare due meravigliosi angoli dove domina un’intatta natura, di aspetto desertico: le dune di Piscinas, cuore della Costa Verde, e le dune di Pistis-Torre dei Corsari. La forza del vento di maestrale, infatti, ha poderosamente spinto verso l’entroterra le sabbie accumulate dal mare sulla costa, formando "colline" alte anche più di trenta metri.

2. Costa di Cala Domestica

3. Costa di Nebida-Masua e Pan di Zucchero

4. Porto Paglia

5. Costa settentrionale dell’isola di San Pietro

6. Coste ovest e sud dell’isola di San Pietro
Questa zona della bella isola di San Pietro è dominata dal magnifico Capo Sandalo, su cui si erge l’omonimo faro.
A sud, oltre la Punta dei Cannoni, si stende la spiaggia di La Caletta, una delle più frequentate dell’isola.
La sabbia candida crea un forte contrasto con le circostanti, scure rocce trachitiche.

7. Costa sud-occidentale dell’isola di Sant’Antioco

8. Porto Pino
La grande spiaggia di Porto Pino prende il nome, com’è intuibile, dalla presenza di una pineta la cui particolarità è data dal fatto di essere naturale. Nella zona, a parte la spiaggia principale, meravigliosa sia per le dune di sabbia che per gli annosi pini che la orlano, si trovano anche spiaggette più piccole, con un mare sempre di smagliante trasparenza: fra le più belle sono da ricordare Portu Pineddu e Cala Baracca.

9. Capo Teulada
Sabbia bianchissima e mare cristallino in uno dei litorali più panoramici dell’isola.
Calette sabbiose e cordoni di dune si alternano a una costa rocciosa e frastagliata, digradante dolcemente verso il mare e abbellita qua e là da scogli e isolotti.
Teulada è anche artigianato, fiorente quello del ricamo, della pelle e della tessitura di arazzi e tappeti.

10. Capo Malfatano

11. Capo Spartivento

12. Spiagge di Chia
Mare, sabbia, natura, tranquillità. Grandi dune ricoperte dai ginepri e dalla macchia mediterranea. Piccole cale sabbiose, e grandi spiagge. Torri spagnole sui promontori e isolotti, abitati da capre e conigli.
2500 anni fa Chia era un centro cartaginese. Qui si producono i rinomati "fichi di Chia".

13. Spiaggia del Poetto
Partendo da Cagliari, percorrendo viale Diaz e poi viale Poetto, si arriva al lunghissimo litorale del Poetto.
La spiaggia, sormontata dal suggestivo promontorio della Sella del Diavolo, prosegue ininterrottamente sino a Quartu.
Numerosi i servizi: parcheggi, stabilimenti, bar.

14. Costa di Cala Regina

15. Capo Carbonara

16. Isola dei Cavoli

17. Spiaggia di Quirra
Pur ricadendo in parte in una zona interdetta al turismo per la presenza di una base militare, la spiaggia di Quirra o Cala s’Acqua Durci è interamente visitabile e molto interessante. Da segnalare sono i solitari paesaggi dell’entroterra, in parte coltivato ed in parte selvaggio, con numerosi stagni grandi e piccoli, frequentati dall’avifauna palustre.

18. Capo Ferrato

19. Spiaggia di S. Giusta
A sud del monte Nai e del vasto insediamento balneare di Costa Rei a Muravera, si stendono l’immensa, splendida spiaggia di Costa Rei-Monte Nai, e poi quella di S. Giusta, separate dalla Punta S. Giusta con il caratteristico Scoglio di Peppino. Si tratta di lunghi arenili (oltre 6 Km complessivamente), di magnifica sabbia dorata, con le dune colonizzate da annosi ginepri; piccoli stagni si formano, presso la costa, nella vasta retrostante pianura dominata prima dal centro balneare di Costa Rei e dal citato M. Nai, e poi da varie colline rocciose e spoglie.

20. Costa di Sinzias e Cala Pira

21. Punta Molentis
Nel settore settentrionale della costa di Villasimius, Punta Molentis è certamente fra i più interessanti angoli intatti. Si tratta di una splendida spiaggia, di non grandi dimensioni; dietro l’arenile si vedono un paio di capanne di pescatori, un tempo occupate dai cavatori di granito.

22. Porto Giunco

23. Isola Serpentara
Interamente granitica, deve il suo nome all’andamento sinuoso delle alte coste orientali, con belle pareti a picco sul mare trasparente, che culminano a sud nello stupendo roccione detto Punta La Guardia. L’isola, priva di spiagge, sul lato settentrionale si frammenta in una serie di grandi scogli detti I Variglioni

Oristano

spiagge in provincia di Oristano 1. Costa di Santa Caterina di Pittinuri

2. Spiaggia Is Arenas
La spiaggia Is Arenas si stende per circa 6 Km della costa oristanese, nei territori di Narbolia e San Vero Milis. Come dice il nome (arenas = sabbie), è caratterizzata dalla presenza, alle sue spalle, di una distesa dunale, la più vasta della Sardegna.
Purtroppo questo piccolo "deserto" unico in Europa, a partire dal 1950 è stato rimboschito con varie essenze arboree (soprattutto pini ed acacie saline), ed oggi rimangono solo pochi tratti di libere dune sabbiose.

3. Costa del Sinis

4. Isola Mal di Ventre
Le spiagge dell’isola sono molto belle, con acque meravigliosamente trasparenti; si stendono sul lato orientale, rivolto verso la costa sarda: Cala Saline, Cala del Nuraghe, Cala del Pontile, Cala dei Pastori, Cala Valdaro. Una passeggiata lungo la riva consente di scoprire tanti altri angoli incantevoli; le piccole spiaggette hanno una trasparenza indescrivibile ed un colore ceruleo delle acque, dovuti alla sabbia, formata di granuli di quarzo candidi e traslucidi, identici a quelli della spiaggia Is Aruttas sulla costa dell’isola madre.

5. Spiaggia Is Aruttas
Quando le coste della Penisola del Sinis diventano più piatte e lineari, ed una vasta pianura si distende subito alle spalle della riva con i suoi campi di fieno, i pascoli e gli ovili, questa particolarissima regione dell’Oristanese ci regala una delle spiagge più belle della Sardegna: Is Aruttas.
Le spiagge sono sempre caratterizzate dal particolare colore candido e traslucido dei granuli di quarzo che le compongono.

Spiaggia Is Aruttas

Sassari e Olbia-Tempio

Spiagge in provincia di Sassari e Gallura 1. Spiaggia La Pelosa
La Pelosa è senz’altro la più bella spiaggia del Sassarese e una delle più belle dell’isola. Il suo candido arenile di sabbia finissima, quasi impalpabile, con le morbide formazioni dunali mirabilmente disegnate dal vento, contrasta con lo scuro colore delle rocce scistose circostanti, che caratterizzano l’intera penisola di Capo Falcone. Bagna la spiaggia un tratto di mare dagli incantevoli colori e dall’acqua limpidissima, che separa la penisola di Stintino dalla vicina isola Asinara, dall’isola Piana e dal piccolo isolotto sormontato dalla pittoresca torre Pelosa. Le spiagge più a sud dell’abitato di Stintino sono le bellissime Ezzi Mannu e la spiaggia Pazzona.

2. Capo Falcone

3. Cala Ostina e Costa di Castelsardo

4. Isola Rossa

5. Costa Paradiso
Non è certo esagerata la denominazione scelta per questo tratto di costa, assolutamente caratteristico per le rosse, accidentate scogliere sagomate dal vento ed interrotte da incantevoli calette, per la fitta e rigogliosa macchia mediterranea che ricopre l’immediato entroterra, per il generale aspetto selvaggio dei luoghi. A brevissima distanza dall’insediamento di Costa Paradiso si apre, allo sbocco di una stretta valle, la Cala li Cossi, una delle più belle spiagge della Sardegna, limitata da rocce trachitiche strapiombanti che racchiudono l’arenile sabbioso e l’intera insenatura dalle limpidissime acque.
Ancora pi’ a sud, un comodo sentiero raggiunge le colline di Porto Leccio, con splendidi panorami sull’interminabile sequenza di guglie e aguzzi spuntoni di granito rosa, giallastro o addirittura rosso.
Proseguendo, si può raggiungere la Cala Tinnari, sovrastata dall’omonimo monte. La spiaggia, costituita interamente da piccoli ciottoli di porfido, perfettamente arrotondati, è formata da un doppio arco e circondata da grossi scogli, erosi nelle forme più strane.

6. Costa di Rena Maiori

7. Capo Testa

8. Spiaggia La Marmorata
La spiaggia della Marmorata è un lungo e profondo arenile di sabbia finissima, le splendide acque verdi e turchesi della baia e l’ineguagliabile panorama con la maggiore delle due isolette La Marmorata; in una delle due si possono visitare i resti di un’antica cava romana di granito. Con alcune strade che partono dalla statale si possono anche raggiungere la Cala Sambuco, la magnifica spiaggia La Balcaccia (quest’ultima solamente a piedi, percorrendo una stradetta di proprietà privata oppure in barca) fino alla Valle dell’Erica, ed al villaggio di Conca Verde.

9. Isola La Maddalena
La Maddalena è la più grande isola dell’arcipelago che da essa prende nome, con uno sviluppo costiero di oltre 45 Km ed insenature che offrono buoni approdi.
Fra le più belle spiagge riteniamo opportuno annoverare Cala Maiore o più propriamente spiaggia Bassa Trinita, la spiaggia Monti d’Arena, le spiaggette di Cala d’Inferno, sulla costa occidentale; l’insenatura di Strangolato sulla costa settentrionale; la Cala di Spalmatore, l’isola Giardinelli e la Cala Lunga, situate sulla costa orientale.

10. Isola Caprera

11. Isola Santa Maria

12. Isola Razzoli

13. Isola Budelli

14. Isole Santo Stefano e Spargi

15. Costa Smeralda: Golfo Pevero e Porto Nibani
A sud del promontorio che forma l’insenatura di Porto Cervo, si apre l’ampia baia del Golfo Pero (questo è il vero nome, poi trasformato in "Pevero".
Il promontorio del Monte Zoppu chiude a meridione l’ampia baia del Porto Li Nibani, insenatura dalle acque limpidissime culminante in una spiaggia, da cui si gode il suggestivo panorama delle prospicienti, omonime isolette.

16. Costa Smeralda: Romazzino e Isola Mortori
Oltre il Porto Liccia e la Punta Capaccia che lo limita a sud, si apre l’ampia Baia di Romazzino.
Poco più a sud s’incontra Piccolo Romazzino, un agglomerato staccato rispetto all’insediamento principale, sorto presso l’insenatura Lu Imbarcatoio; vi si segnalano alcune belle spiagge, circondate dai dolci profili di verdeggianti colline.
Un tratto di strada litoranea molto panoramico consente di raggiungere con una breve deviazione il Portu di Li Coggi, la spiaggetta forse più bella della Costa Smeralda. Conosciuta anche come spiaggia del Principe, è decisamente da visitare. I fondali sabbiosi, estesi per molte decine di metri, conferiscono alle acque colori e riflessi meravigliosi.

17. Costa Smeralda: Spiaggia Liscia Ruia
Il tratto meridionale della Costa Smeralda comincia, oltre Romazzino, con l’ampia insenatura di Cala di Volpe, preceduta a nord dalle cinque belle spiagge di Capriccioli-La Celvia e dalla spiaggetta dell’Elefante.
A sud dell’insediamento di Cala di Volpe, s’incontrano prima la spiaggia Petra Niedda, quindi le tre spiaggette di Cala Petra Bianca, tutte raggiungibili con comodi sentierini che si snodano fra la fitta macchia mediterranea; ma la più bella spiaggia si trova nel limite meridionale dell’ampio golfo. Si tratta di Liscia Ruia, la più vasta della Costa Smeralda ed una delle più belle della Sardegna per le sue eccezionali caratteristiche naturali: un arco di sabbia finissima e rosata lungo oltre 500 metri, che delimita una baia dalle acque limpide e pure, incorniciata dalla fitta macchia a corbezzolo e cisto della piana retrostante, con i folti cespugli di ginepro.

18. Costa Smeralda: Spiaggia Petra Ruia
Il singolare fenomeno nella spiaggia di Petra Ruia della colorazione rossastra della sabbia, nel bagnasciuga dipende dal deposito (ad opera delle correnti marine) di minute particelle sfaldatesi dai graniti costieri o provenienti da gusci e conchiglie di foraminiferi e briozoi. Lo straordinario fascino paesaggistico di quest’angolo di Gallura è arricchito ulteriormente dall’intatta cornice di verdeggianti e impervi rilievi che dominano il panorama dell’entroterra.

19. Costa Smeralda: Cala Razza di Giunco
La parte più meridionale della Costa Smeralda, che comincia come detto con l’ampia baia di Cala di Volpe presenta la particolarità di un’alta concentrazione di spiagge: sono addirittura sedici, in meno di cinque chilometri di litorale. Le ultime cinque spiagge si aprono nella Cala Razza di Giunco e sono abbastanza diverse fra di loro, anche se accomunate dallo splendido mare cristallino che le bagna. Si tratta di spiagge meno frequentate in quanto non facilmente raggiungibili via terra, ed anche abbastanza lontane dai principali approdi della costa; non è raro quindi poterne godere da soli o con pochi altri fortunati estimatori di questa natura stupenda. Le più belle sono la Cala Suaredda, che risulta la più settentrionale, e la spiaggia Rena Bianca, la più meridionale. Quest’ultima appartiene ad Olbia ed è facilmente accessibile perché vicina alla strada.

20. Porto Rotondo, Golfo Aranci e Capo Ceraso
Le più belle spiagge si aprono sulla costa nord, incorniciata dalla fitta macchia che ricopre l’intero promontorio, alternata anche a tratti di superstiti boschi di leccio: nell’ordine s’individuano Cala Tronfino, Cala sa Figu e Sos Passizzeddos, seguite dalla circolare insenatura lagunare di Porto Vitello, dallo scenografico arenile di Porto Lucas e dalle spiaggette di Capo Ceraso. Anche la costa meridionale, più rocciosa, è comunque interrotta dalla spiaggetta di Porto Legnaiolo (piccolissima), e da quelle di Sas Enas Appara e del Dottore, dalle quali si godono impareggiabili panorami dominati dalla mole dell’isola Tavolara, proprio di fronte.

21. Isola Tavolara
L’unico versante facilmente accessibile è quello occidentale, che si protende verso la Sardegna con la lingua granitica e sabbiosa dello Spalmatore di Terra.

22. Isola Molara

23. Isola dei Porri
La costa occidentale della penisola di Stintino conserva per molti tratti un aspetto selvaggio ed incontaminato. Il litorale è nel primo tratto alto e dirupato, con le rocce scistose a picco sul mare, e diventa accessibile solo più a sud verso la Cala Coscia di Donna. Il tratto più interessante è certamente più a sud, presso l’isola dei Porri, dove prevale un paesaggio di colline poco scoscese, ricoperte di piante arbustive e aromatiche. Quest’ultima zona risulta fortemente caratterizzata dalla presenza dell’impervio isolotto, dalla forma quasi trapezoidale, separato dalla costa sarda solo attraverso uno stretto canale; nei pressi, varie spiaggette, raggiungibili facilmente solo dal mare. Ancora più a sud si individua un’ampia insenatura che ospita la spiaggia di Rena Maiore, accessibile a piedi, e quindi le alte e scure scogliere della costa di Biancareddu, interrotte da altre spiagge presso Lampianu.

24. Argentiera

25. Porto Ferro
Tra il litorale dell’Argentiera e la base settentrionale del promontorio di Capo Caccia, nella costa si apre profonda ed ampia l’insenatura di Porto Ferro, al limite della quale si stende una lunga spiaggia. Il colore della sabbia, giallo-aranciato, ha dato il nome alla località.

26. Capo Caccia
Fra le zone costiere più incantevoli della Sardegna, ed anche una delle prime ad essere stata scoperta dal turismo internazionale, è la meravigliosa insenatura di Porto Conte: un ampio porto naturale lungo sei chilometri e largo due, chiuso dalla massiccia Punta Giglio e dal poderoso, spettacolare sperone calcareo di Capo Caccia. Si può ammirare l’intero golfo dalla strada panoramica che, superato l’insediamento di Maristella, sfiora la bellissima spiaggia di Mugoni, la Riserva Naturale Arca di Noè, il Porto di Tramariglio, la Cala della Calcina e la Caletta della Dragonara, per arrestarsi sul piazzale che sorge alla base del promontorio di Capo Caccia. Quasi tutto il promontorio è protetto dalla citata Riserva Forestale Arca di Noè; tra le varie specie che vivono nel sito segnaliamo grifoni, mufloni, cavallini della Giara, pernici e piccioni selvatici: a questi ultimi un tempo si dava intensa caccia, da cui il nome del capo.

27. Coste di Villanova Monteleone
La più bella cala, protetta dal massiccio promontorio di Torre Poglina, è la spiaggia della Speranza; più a sud sono da ammirare anche alcune calette ciottolose che si notano facilmente, talvolta dominate da accumuli di rocce o anche da intere pareti di tufi rosa, grigi, azzurri e verdi, che in certi tratti della costa si accompagnano alle più consuete trachiti rossastre.

Nuoro e Ogliastra

Spiagge del nuorese e dell'Ogliastra 1. Capo Coda Cavallo
La costa a sud di Olbia rivela i suoi ambienti più affascinanti nel territorio della nota località turistica di San Teodoro, in provincia di Nuoro. È un centro balneare in costante crescita, soprattutto per il gran numero di belle spiagge che si trovano lungo i 35 Km del suo litorale. Il versante settentrionale della penisola ospita varie spiagge, quali Cala Purgatorio, Cala Suaraccia o spiaggia delle Farfalle e la piccola Cala Lastra Ruia, o spiaggia dell’Acqua, cui fanno riscontro sul lato opposto gli arenili di Salina Bamba e Salinedda. Ma la spiaggia più incantevole è senz’altro la Cala Coda Cavallo, che si stende col suo arenile sul versante settentrionale dell’omonimo capo, bagnata da un’acqua dalle fantastiche trasparenze e fronteggiata dalla piccola isola Proratora e dalle isole Molara e Tavolara

2. Spiagge di Brandinchi
La baia di Brandinchi è caratterizzata dalla presenza di due stupende spiagge, separate dal piccolo, panoramico promontorio del colle di Capicciuolo. A sud si stende il Porto Brandinchi o spiaggia di Lu Impostu, a nord la Cala Brandinchi. Entrambe sono accomunate dalle stesse eccezionali prerogative, con sabbia candida e finissima e bassi fondali sabbiosi che conferiscono all’acqua straordinarie colorazioni; e in più la fitta macchia di ginepri che ricopre le dune retrostanti fino alle rive di placidi stagni temporanei (cioè asciutti in estate), posti a ridosso dei due arenili.

3. Spiaggia la Cinta
Subito a sud del promontorio di Puntaldia circondato dal più importante campo da golf della provincia nuorese, s’incontra l’affascinante spiaggia La Cinta, la più vasta e frequentata dell’intero tratto di costa. La bellezza ed il candore dell’arenile, la limpidezza dell’acqua verdissima, e la straordinaria solarità e panoramicità della spiaggia, si aggiungono a quella che di questi tempi può considerarsi una delle più preziose prerogative per una località balneare: il fatto che la notevolissima estensione di La Cinta consente disponibilità di spazio e tranquillità anche con le numerose presenze dell’alta stagione. Merita una passeggiata anche l’immediato entroterra, dove alcuni sentierini fra le dune ricoperte di cespugli e stupendi ginepri, offrono l’incomparabile veduta del placido stagno di San Teodoro; si può giungere alla sua zona settentrionale, dove si apre il collegamento con il mare aperto. Qui si attua il naturale scambio di acque e di specie ittiche tra le acque dolci e quelle salate. La spiaggia è in effetti il lunghissimo cordone sabbioso che forma lo specchio d’acqua, separandolo dal mare; esso ospita un’importante avifauna acquatica, che annovera anche i fenicotteri, facilmente osservabili quasi tutto l’anno.

4. Spiaggia Isuledda
Oltre il lungo arenile di La Cinta, e dunque a sud del tratto di costa prospiciente l’abitato di San Teodoro e la spiaggia di Cala d’Ambra, la penisola di Punta Isuledda si protende nel Tirreno, ospitando la candida spiaggia Isuledda. Orlata da una fitta siepe di profumati secolari ginepri e pungenti ginestre, è limitata, verso l’interno, da un piccolo stagnetto temporaneo, dove l’acqua è però presente, con bell’effetto panoramico, dall’autunno fino all’inizio della stagione estiva. Il colore verde intenso del mare, la buona estensione ed il soffice candore della spiaggia, il curioso stagno e le belle fioriture dell’entroterra, ne fanno una delle mete più ambite dai frequentatori di questo tratto di costa.

5. Capo Comino
Poco a nord del Capo Comino si trova l’omonima, lunga spiaggia, con le sue dune di sabbia finissima e bianca, le più vaste della provincia di Nuoro. L’acqua è splendidamente trasparente; sul lato sud della spiaggia, la piccola isola Ruia si può raggiungere facilmente poiché dista pochi metri dalla costa.

6. Spiaggia di Bèrchida
Poco a sud di Capo Comino inizia il tratto costiero della spiaggia di Berchida, tra gli incontaminati scenari delle colline rocciose dell’entroterra ed un mare dai colori meravigliosi.

7. Spiaggia di Osalla
La spiaggia di Osalla-Marina di Orosei si stende per circa 4 Km, tra Marina di Orosei e la foce dello stagno Su Pedrosu-Avalè. Si tratta di una grandiosa formazione dunale, creata dalle alluvioni del fiume Cedrino, la cui foce principale, di collegamento con l’omonimo stagno, si trova al limite settentrionale della spiaggia. Il mare di Orosei è pulitissimo; grazie all’immenso spazio disponibile, la tranquillità è garantita.
Non manca una bellissima pineta, per riposarsi e stare all’ombra, che vegeta sulle dune retrostanti.

8. Cala Cartoe e Costa delle Grottacce
Alcuni aspetti di grande interesse naturalistico s’individuano già nell’immediata costa a nord di Cala Gonone, che segna l’inizio della vasta zona calcarea del Golfo di Orosei. Nel primo tratto si osservano alte "falesie" strapiombanti che caratterizzano l’intero golfo. Più a nord la costa si addolcisce quasi a preannunciare la lunga sequenza di arenili della Marina di Orosei, già descritti, preceduti dalla Cala Osalla di Dorgali e dalla Cala Cartoe.
Quest’ultima, in estate, non è mai troppo affollata, pur essendo raggiungibile via terra ed anche vicina al porto di Cala Gonone; è particolarmente affascinante anche in primavera, perché un vasto tratto della fascia retrodunale appare completamente ricoperto dalla bella fioritura rosea della ruchetta di mare, cui si accompagnano folte tamerici intorno allo stagnetto del Rio Cartoe. L’arenile, di sabbia morbida e dorata, è bagnato da un mare color smeraldo. Un piccolo isolotto di candido calcare, staccato dalla costa di pochi metri, caratterizza il lato sud della spiaggia, mentre su quello nord si afferma il ben più scuro basalto, prodotto da antiche colate laviche.

9. Costa di Cala Luna
Poche miglia a sud della nota località balneare di Cala Gonone, si apre fra le splendide falesie del Golfo di Orosei la celeberrima Cala Luna, una fra le più belle spiagge dell’intero Mediterraneo. Particolarissima è la scenografia di quest’angolo di paradiso, con l’arenile ad arco disteso per quasi settecento metri ed un mare dai fantastici riflessi di colore verde intenso, grazie alla presenza di bassi e medi fondali ciottolosi e sabbiosi. La parte meridionale della spiaggia è caratterizzata da un retrostante laghetto di acqua dolce, circondato dalle meravigliose fioriture di un fitto boschetto di oleandri arborei, alti anche sei metri.
Non meno nota è la vicina Grotta del Bue Marino, un tempo stabile sede degli ultimi esemplari dell’ormai rarissima foca monaca.

10. Costa di Cala Sisine
Poco a sud di Cala Luna si stende un’altra magnifica sequenza di belle falesie calcaree, interrotte da stretti canaloni ingombri di vegetazione, con una lunga serie di anfratti e grotte sopra e sotto il livello del mare ed altrettanti spuntoni rocciosi erosi in forme pittoresche. Al suo termine si apre l’insenatura di Cala Sisine: la trasparenza dell’acqua prende un magnifico colore azzurro a causa della maggiore profondità. La spiaggia è costituita da un candido arenile di ciottolini e sabbia, molto esteso; è limitato lateralmente dagli alti e boscosi versanti di un altro aspro canalone (Codula di Sisine) che s’insinua per vari chilometri nel selvaggio Supramonte di Baunei. Subito a sud della spiaggia si snoda la splendida Costa di Sisine. Con i suoi quasi seicento metri di verticalità, è ritenuta la più alta del Mediterraneo. In questo tratto si ammirano ancora impressionanti e nude pareti a strapiombo, scarpate ricoperte da fittissima vegetazione e fratture o anfratti scoscesi, spesso colonizzati da contorti, secolari ginepri.
Dopo la spiaggia di Cala Sisine e le altissime falesie calcaree dell’omonima costa, il Golfo di Orosei ci offre l’incantevole spiaggetta di Cala Biriola, quasi inaccessibile da terra.

11. Costa di Cala Mariolu
Subito a sud della spiaggia di Cala Biriola s’incontrano ancora gli alti dirupi maestosi, ricoperti di boschi, non meno ricchi di sempre nuove e affascinanti prerogative, fino allo stupendo arenile di Cala Mariolu, isolatissima e inaccessibile via terra (se non ad escursionisti esperti), ma talmente incantevole da contendere fama e prestigio alla più frequentata Cala Luna.
L’assoluta limpidezza dell’acqua ed i bassi fondali costituiti come l’arenile di minuscoli ciottoli levigati, color crema e candidi, infatti, conferiscono all’insenatura delle colorazioni turchesi che sono senz’altro le più belle dell’intero golfo. Notevole è poi l’aspetto delle altissime e verticali pareti e delle boscose scarpate che sovrastano l’arenile, e ancora dei giganteschi roccioni marmorei che lo frammentano in varie piccole, isolate spiaggette. Verso sud, un piccolo promontorio lo divide dal secondo arenile di Cala Mariolu, detto spiaggia dei Gabbiani, per il gran numero di uccelli marini che sono abituati a posarsi volentieri sulla candida ed ancora più solitaria distesa sabbiosa.

12. Aguglia e Capo di M. Santu
L’Aguglia o Goloritzé è l’ultima spiaggia meridionale del Golfo di Orosei, costituita da due arenili di ciottolini distanti fra loro poche centinaia di metri. Prende il nome da un aguzzo pinnacolo, l’Aguglia o Monte Caroddi, alto 100 metri dalla base e 143 sul livello del mare, che domina a sud il piccolo arenile, sparso di giganteschi roccioni precipitati dalla falesia; sono famosi gli splendidi fondali turchesi della località.

13. Costa della Pedra Longa

14. Capo Bellavista, spiagge di Orrì e Cea-Is Scoglius Arrubius
La costa di Tortolì è certamente fra le più interessanti dell’Ogliastra: a cominciare dal Capo Bellavista, dove si ammirano le famosissime rocce di porfido rosso uniche al mondo. La verticalità del Capo Bellavista e la sua fitta vegetazione lasciano il posto, più a sud, agli ampi arenili di Porto Frailis, San Gemiliano, Orrì e Cea (quest’ultima è detta anche spiaggia Is Scoglius Arrubius). In particolare, ad Orrì si segnalano le scogliere di granito, con rocce grige, arrotondate dalle onde, e la vasta estensione, con varie spiagge fino alle acque sempre trasparenti di Punta Musculedda.

15. Spiagge di Cardedu e Gairo
Il settore costiero tra Cardedu, Gairo e Tertenia comprende alcuni ambienti molto particolari, di interesse paesaggistico sia per l’aspetto selvaggio, sia per la tranquillità, garantita dalle grandi dimensioni e dalla relativa distanza rispetto ai centri turistici più importanti. La spiaggia di Capo S’Asta o Cala Francese è formata da un candido arenile circondato da splendidi roccioni di porfido rosa; poco più a sud, allo sbocco a mare della Badde Gattiu, si stende la spiaggia di Coccorrocci, le cui “dune” sono formate da una vasta distesa di ciottoli porfirici di colore prevalentemente scuro, ma che varia dal rosa al grigio al verdastro, e che hanno origine da rocce vulcaniche. Si tratta della più grande spiaggia ciottolosa della Sardegna.